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lunedì 19 settembre 2011

Week end a Trieste ed Aquileia!

16-18 Settembre 2011
Weed end a Trieste ed Aquileia

Trieste
"Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore, come un amore, con gelosia!"                  (Umberto Saba)
Città meravigliosa dove si respira un'aria speciale. Peccato che siamo stati solo pochi giorni.
È un territorio di confine che accoglie il mare Adriatico e l'aspro promontorio carsico.
Trieste, la città che abbraccia il mare o, per meglio dire, che accoglie il mare in casa. A cominciare dalla piazza dell'Unità, tra le più suggestive e ampie al mondo tra quelle che si affacciano sull'acqua salata.
I palazzi di Trieste parlano con il linguaggio neoclassico, liberty e barocco e convivono armoniosamente con vestigia romane, edifici del Settecento e di stampo asburgico.

L'incrocio di religioni è palpabile da chiunque arrivi in città, dove da secoli trovano ospitalità, tra le altre, la chiesa greco-ortodossa e quella serbo-ortodossa, la sinagoga, la chiesa evangelica luterana e quella elvetica, la più antica della città.
I triestini hanno una vera e propria passione per il caffè, e ci sono tanti riti diversi per assaporarlo. Questa è una passione antica: entrate negli eleganti caffè storici, dove echeggiano ancora fermenti letterari d'altri tempi.
La costiera delle bianche falesie è caratteristica per le sue piccole baie e i sentieri intrisi dei profumi della macchia mediterranea. 
castelli di Miramare e Duino, che si affacciano direttamente sul mare sono uno spettacolo
Aquileia

La basilica è meravigliosa e salendo sul campanile si può godere di una splendida vista fino al mare.
All'interno i mosaici sono in uno stato di conservazione eccezionale. Il mosaico pavimentale raffigurante la tartaruga e il gallo risale al IV secolo e rappresenta uno straordinario esempio di arte paleocristiana. L’interpretazione cristiana vede simboleggiata in questa lotta l’eterna contesa tra il Bene ed il Male. Può sembrarci strano ma la tartaruga, animale mite e silenzioso, veniva considerato un simbolo del male. Il suo nome infatti deriva dal greco “tartarouchos”, da cui il latino “tartaruchum”: “abitante del Tartaro”, abitatore degli Inferi, delle tenebre e quindi essere demoniaco. 
Il gallo, invece, pur essendo un animale dalla vivacità aggressiva, ha il compito di cantare al sorgere del sole per annunciare un nuovo giorno. Il nuovo giorno è la venuta di Cristo, “luce del mondo”, quindi il gallo è portatore della buona novella e simbolo del bene. 
Dopo il giro turistico ho scovato un negozietto grazioso di souvenir con tanti oggettini carini.
Il sito non rende giustizia ma è davvero delizioso e la proprietaria e creatrice è molto alla mano.
Visitate il sito!

Qui potete vedere una selezione delle centinaia di foto del nostro breve soggiorno!
Dimenticavo: siamo stati in questo Bed&Breakfast Villa Albori. Se capitate da quelle parti ve lo consiglio! Grande ospitalità!

mercoledì 14 settembre 2011

Finalmente un week end fuori!

La mia mente ingegnosa ha bisogno di staccare! Le vacanze stanno quasi finendo e non ci si sente veramente in ferie se non si va fuori.
Noi possiamo solo tre giorni e abbiamo deciso di andare a Trieste.
Forse non sarà tanto riposante visto le tante cose da visitare.
I racconti alla prossima settimana.
vi salutano!


NB - Gianfranco lo lasciamo in mani fidate...nel frattempo passerà il tempo a sonnecchiare!